RECORD DI APNEA (omologazione AIDA)
RECORD DI APNEA (omologazione AIDA)
LE SPECIALITA’ INDOOR (IN PISCINA)
APNEA STATICA
Record Italiano 7’ 14’’ Detentore Giuliano Marchi Data: 2003
Record del Mondo 10’ 12’’ Detentore Tom Sietas Data: 07-06-2008
APNEA DINAMICA CON PINNE O MONOPINNA
Record Italiano 209 Detentore Michele Tomasi Data: 2008
Record del Mondo 244 Detentore Dave Mullins Data: 23-09-2007
APNEA DINAMICA SENZA PINNE
Record Italiano 125m Detentore Homar Leuci Data: 19-02-2005
Record del Mondo 213m Detentore Tom Sietas Data: 07-07-2007
LE SPECIALITA’ OUTDOOR (MARE O LAGO)
APNEA IN ASSETTO COSTANTE
Record Italiano 90m Detentore Federico Mana Data: 04-09-2008
Record del Mondo 113m Detentore Nery Guillaume Data: 04-07-2008
APNEA IN ASSETTO COSTANTE SENZA PINNE
Record Italiano 60m Detentore Federico Mana Data: 03-11-2007
Record del Mondo 86m Detentore William Trubridge Data: 21-08-2007
IMMERSIONE LIBERA
Record Italiano 91m Detentore Davide Carrera Data: 2001
Record del Mondo 107m Detentore William Trubridge Data: 03-04-2006
ASSETTO VARIABILE REGOLAMENTATO
Record Italiano 133m Detentore Gianluca Genoni Data: 02-10-2004
Record del Mondo 140m Detentore Carlos Coste Data: 09-05-2006
NB Si precisa che Gianluca Genoni a Ottobre 2006 a portato a termine un tuffo in asseto variabile a 141m.
Suddetto record è valido secondo le normative Italiane, ma non è stato riconosciuto dall’Aida.
NO LIMITS
Record Italiano 150m Detentore Umberto Pelizzari Data: 24-10-1999
Record del Mondo 214m Detentore Herbert Nitsch Data: 14-06-2007
Preparativi tecnici...
Le lenti a contatto...
Per effettuare un tuffo a rana è fondamentale scendere agevolmente e senza interruzioni di ritmo. Se l’apneista non ha la fortuna di poter compensare senza dover portare una mano al naso il tuffo in assetto costante a rana può risultare fortemente penalizzato. Utilizzare un clipnose (tappanaso) può ovviare a questo inconveniente creandone però un altro. Se si usa un clipnose non si può più compensare la maschera.
Esistono lenti a contatto particolari con un potere di quasi 200 Diottrie che consentono di vedere agevolmente sott’acqua senza dover indossare la maschera
I MIEI RECORD
Sharm el Sheikh - 20 Luglio 2007 - CNF - 52 m
Il 20 Luglio 2007 ho stabilito il primato italiano di apnea nella specialità di assetto costante senza l’ausilio di attrezzatura.
Di seguito troverete alcune immagini e video che raccontano sessioni di allenamento ed il giorno del record.
Il collare...
Molti atleti ultimamente utilizzano come zavorra un collare e non più la classica cintura dei pesi.
Questa soluzione sposta il baricentro verso la testa e la parte finale del tuffo, cioè la caduta risulta essere più semplice, rilassante e idrodinamica.
Il collare può essere invece un elemento di disturbo durante le fasi di rilassamento e respirazione in superficie
Gli allenamenti...
La preparazione al record e stata suddivisa in tre periodi differenti. Il primo periodo è di preparazione atletica generale per migliorare capacità aerobiche, forza e resistenza.
Nella seconda fase è stato fatto un lavoro di adattamento in acqua (principalmente in piscina) per migliorare le capacità del corpo a lavorare con basse pressioni parziali di ossigeno e alte pressioni parziali di anidride carbonica (lavoro ipossico e lavoro ipercapnico).
Nella terza parte di allenamento inizia il lavoro specifico in mare con tabelle di tuffi che prevedono un incremento graduale delle profondità. Questo consente un buon adattamento alla pressione sempre crescente.
La gara...
Dopo un lungo periodo di assenza dal mondo delle competizioni devo ammettere che l’emozione era fortissima.
In naturale nervosismo pre-tuffo era alto, ma contemporaneamente smorzato dalla consapevolezza di aver lavorato duramente e bene durante le sessioni di allenamento.
Inoltre in allenamento sono sceso molte volte oltre i 52 metri perciò il tuffo era assolutamente alla mia portata.
Così è stato la partenza fluida, dopo le solite otto bracciate inizio la caduta verso i 30m e poco dopo vedo i riferimenti che indicano l’arrivo del piattello.
Prendo il testimone viro e in 15 bracciate guadagno la superficie.
Eseguo lucidamente il protocollo di superficie secondo regolamento.... attendo .... attendo.... ed i giudici confermano il successo con un cartellino bianco.
Ora spazio ai festeggiamenti...
Festeggiamenti ...
Ora non resta che godersi il risultato condividendo la gioia con tutti coloro che sono stati di sostegno durante i mesi di allenamento.
Questa sezione vuole essere un omaggio a tutti gli amici per dire loro grazie e che senza la loro disponibilità nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile.
GRAZIE AMICI MIEI !!!!
Photos by Flavio Crivellaro
Questo è il mio primo modesto risultato, spero ne possano seguire altri.
Ringraziamenti particolare vanno a Guido Profumo (detto Puido) e a Giusy Dicuzzo che mi ha seguito durante tutte le sessioni di allenamento.
Grazie agli sponsor Hesham Gabr (CAMELDIVE), Nazareno Notarini (UNCOVENTIONALtraining) e Vittoria Amati (IMPERIALBULLDOG) per aver creduto in me e nel mio sogno.
Grazie alla mia compagna Antonella e a mio figlio Lorenzo per avermi aiutato a perseguire l’obbiettivo sostenendomi e incoraggiandomi in ogni momento.
Durante i Campionati del Mondo di Apnea Aida ho nuovamente ritoccato il record Italiano in assetto costante senza attrezzatura portandolo alla quota di -60m.
Questa prestazione mi ha inoltre permesso di ottenere un inaspettato 4° posto in classifica mondiale per questa disciplina.
I giorni di gara ai mondiali sono stati molto emozionanti ed è stato un ottimo momento per imparare dai grandi nomi dell’apnea.
Il tempo non è stato dei migliori onde e corrente hanno portato i giudici ad annullare il primo giorno di gara.
Il giorno seguente gli atleti sono stati cauti,infatti, molte dichiarazioni sono state inferiori ai massimali fatti in allenamento.
Sharm el Sheikh - 3 Novembre 2007
Nuovo record Italiano - CNF -60 m
Sharm el Sheikh - 24 Agosto 2008
Record Italiano in Assetto Costante - CWT - 89 m
Nel mese di Luglio inizio l’adattamento alla pressione tra i 30 ed i 40 metri grazie al mio amico Walter. L’allenamento consiste in 20 giorni di assidua pesca in Costarica.
Come allenamento è divertentissimo e le difficili condizioni di mare del posto rendono molto proficuo il lavoro sia a livello muscolare sia a livello apneistico.
Il 4 Agosto 2008 inizio la sessione di allenamento profondo a Sharm el sheikh in previsione dei campionati del mondo Aida.
Free Style Company ed Only One Apnea Center sono un validissimo punto di riferimento per gli apneisti e grazie al loro supporto logistico e la predisposizione dei campi di discesa e dei sistemi di sicurezza gli allenamenti si susseguono con efficienza e serenità.
Ho inoltre la fortuna di allenarmi con Luca Barbieri ed il mitico Davide Carrera grande apneista dal quale si può imparare molto ogni giorno.
Mi sento bene e dopo solamente tre settimane decido di prendere parte ad una competizione che precederà i Campionati del mondo a Squadre AIDA.
Il 24 Agosto strappo il cartellino a - 89 metri ed in 2’40’’ concludo con esito positivo il tuffo.
Nuovo Record Italiano!!!!
Tutto il team esulta ... un paio di giorni di relax e poi nuovamente in acqua per preparare i mondiali!
Lo stesso giorno il grande Davide Carrera migliora il suo personale con un bellissimo tuffo a 80 metri.
La serenità del gruppo pone ottime basi per far pensare serenamente ai vicini Mondiali.
Nel 2008 ho deciso di allenare la specialità dell’assetto Costante nel tentativo di sorpassare il record di Alessandro Rignani Lolli che è rimasto imbattuto per 5 anni.
Anche questo risultato è stato reso possibile grazie a tutti coloro che mi hanno supportato in questa avventura. Grazie ai compagni di allenamento Luca, Davide e Guido. Ancora grazie agli sponsor: Hesham Gabr (CAMELDIVE), Fabio Brucini (FREE STYLE COMPANY), Nazareno Notarini (UNCOVENTIONALtraining) e Vittoria Amati (IMPERIALBULLDOG).
Sharm el Sheikh - 4 Settembre 2008 -
Mondiali a Squadre AIDA
Record Italiano in Assetto Costante - CWT - 90 m
A settembre si sono svolti i Campionati del Mondo di Apnea a squadre AIDA.
Dopo gli incrementi di quota raggiunti nei giorni di allenamento nasce con Davide Carrera l’idea di prendervi parte.
Anche Ilaria Molinari dopo un periodo di lontananza dalle gare ritorna rapidamente a quote importanti e sarà Lei il terzo “membro” del team Italiano.
Ci presentiamo come squadra mista rientrando pertanto nella classifica maschile.
Con Davide decidiamo di annunciare entrambe la stessa quotadi -90m per condividere il RECORD e suggellare il bellissimo periodo di allenamenti fatti insieme.
Ilaria dichiara 60m ...
Le dichiarazioni rispecchiano perfettamente il nostro Team
90 - 60 - 90 ... non potevano esserci misure più azzeccate per una squadra mista.
Il primo a gareggiare nel Costante è Davidino.
Il suo tuffo è calmo e fluido ed in 2’40’’ riporta in superficie il cartellino dei 90m. Esce alla grande... E’ lucido... esulta per l’impresa ma ritarda di un decimo di secondo nel fare il protocollo di uscita. I giudici irremovibili non convalidano il tuffo. Facciamo ricorso, ma la loro decisione non cambia.
Nel Secondo giorno di gara scende prima Ilaria che nonostante dei problemi ai seni frontali strappa il testimone a 60m e torna in superficie per nulla affaticata e con un gran sorriso. Questa performance lascia presagire possibilità di notevoli miglioramenti.
Parto per ultimo, la tensione è forte anche perchè negli ultimi tre allenamenti che precedevano la gara avevo avuto problemi a compensare oltre gli 80 metri ed avevo girato sempre prima dei 90.
La discesa mi sembra fluida, sento le gambe sciolte nella spinta ed opto per una discesa non troppo rapida.
Intorno ai 45 metri porto le braccia lungo i fianchi ed inizio la caduta ad occhi chiusi concentrandomi esclusivamente sulla compensazione.
Riesco la sciogliere torace e diaframma e mi lascio schiacciare dalla pressione sempre più forte.
Riesco a compensare ancora verso gli 80m, ma intuisco che sarebbe stato impossibile compensare altre volte.
Cerco di rilassarmi e verso gli 87 inizio a sentire dolore alle orecchie, ma appena sollevo la testa per virare vedo il piattello a poche decine di centimetri.
Mi allungo, strappo il TAG (cartellino in velcro) ed inizio la lunga risalita.
Quando inizio a sentire la fatica delle gambe intravedo gli assistenti che mi sono venuti incontro... sono quasi arrivati ... negli ultimi metri mi ripeto mentalmente il protocollo di uscita.
Emergo.... mi aggrappo al cavo guido.... respiro ed eseguo il protocollo.
I giudici sfoderano il cartellino bianco...
ESULTO! Ancora RECORD!
Dedico questo momento ai miei compagni di squadra Davide, Ilaria e Marina con i quali ho condiviso allenamenti, emozioni e momenti di agitazione.
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